Da sociologa, raccolgo dalla rete qualche spunto sui significati che si possono intravvedere nei risultati di queste amministrative.
1. In primo luogo, naturalmente, il segno di una crisi profonda del berlusconismo, o anche – come si dice oggi – della narrazione berlusconiana, crisi che per la verità si sentiva nell’aria da almeno un paio di anni. Con la grande crisi finanziaria del 2008, era inevitabile che la gente si accorgesse di quello che era accaduto negli ultimi dieci-quindici anni: la forbice fra i ricchi e i poveri si è allargata, e … >>
recensione di Cristina Fabi (*)
L’idea di questo libro nasce durante il corso di Sociologia delle Comunicazioni di Massa all’Università degli Studi di Verona, tenuto dall’autore Giorgio Triani, nonché da una riflessione che quest’ultimo faceva ormai da tempo sul “di tutto, di più”.
Ma è un evento preciso che scatena l’urgenza della scrittura: entrando in un centro commerciale, Triani viene preso da una crisi panico, provocata dal sentimento dell’eccesso che non gli permette di reggere la … >>
L’Indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’Istat (realizzata nel febbraio del 2010, e pubblicata qualche giorno fa) ha rilevato per la prima volta informazioni non solo sul benessere soggettivo (vedi il post precedente di questa serie), ma anche sul grado di fiducia interpersonale (vedi il comunicato stampa).
In particolare, l’Istat introduce due domande “classiche” sulla … >>
Cambiamenti nel numero di riviste (in migliaia)<

Cambiamenti nelle lingue utilizzate nelle pubblicazioni di scienze sociali

Segnalo questo interessante articolo pubblicato da Sciences Humaines (in francese) sul ruolo di alcuni paesi emergenti nel campo delle scienze sociali – a fronte di una indiscussa centralità dei paesi occidentali (primo … >>
Dopo quello di Geertz, segnalo anche il sito di Bruno Latour (http://www.bruno-latour.fr/), nel quale sono pubblicati – fra le altre cose – molti dei suoi lavori, in lingua originale e non solo.
The treatment of religion in academia and the media leaves something to be desired, so the approach I have outlined above can make a useful contribution. The problem comes at least in part from the fact that these are two institutions which, in their elite echelons, are staffed by what is the most secularized group in American society. Unlike many of their colleagues in Europe, these people are not particularly hostile to religion. But they don’t know too much about it, and its more passionate expressions make them uncomfortable. … >>
Scientific American pubblica la notizia di una ricerca (che verrà condotta dal Penn State College il prossimo anno) sull’esperienza soggettiva delle interazioni sociali: i partecipanti allo studio, in pratica, forniranno informazioni – in tempo reale, ed a quanto pare decisamente dettagliate – sul modo in cui vivono le relazioni con gli altri nella vita di tutti i giorni.
La notizia è intrigante per due motivi: in primo luogo, lo strumento di rilevazione sarà costituto da smart phones; in secondo luogo, il “tracciamento” avverrà mettendo insieme dati … >>
Context Crawler ha presentato, un paio di giorni fa, un articolo del Boston Globe riguardante “gli effetti della religione sui comportamenti economici” (‘Satan, the great motivator’)
A pair of Harvard researchers recently examined 40 years of data from dozens of countries, trying to sort out the economic impact of religious beliefs or practices. They found that religion has a measurable effect on developing economies – and the most powerful influence relates to how strongly people believe in hell … Their … >>
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Some contents are available both in Italian and English.
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